La mastoplatica riduttiva per diminuire il volume del seno

Un seno sproporzionato, grande, non equilibrato porta non solo a dei scompensi estetici, ma anche fisici. La schiena che deve supportare un peso così "importante", a lungo andare può presentare problemi, così come il collo. La spalline del reggiseno che devono sorreggere un peso così grande possono scavare addirittura un solco nella clavicola.

L'intervento di riduzione del seno si chiama "mastoplastica riduttiva". Correggere una gigantomastia diventa quindi un obbligo. Il SSN non passa interventi chirurgici del genere, perchè considerati estetici. L'unica eccezione è appunto quello relativo all' intervento correttivo per casi in cui, per l'appunto, un seno grande comporta dei gravi problemi a livello di salute. Il limite coperto dal SSN è di 500 grammi per seno, ovvero il chirurgo dovrà asportare almeno mezzo chilo di tessuto per mammella per essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.

In quest'ultimo caso il paziente non paga, o comunque paga un ticket limitato. Cinquecento grammi corrispondono circa a 3 taglie in meno.

Perchè eseguire un intervento di mastoplastica riduttiva, i vantaggi che otterremo:

-meno problemi ficici: come precedentemente detto, ridurre il seno significa riproporzionare la postura e alleggerire un carico su schiena e collo . Il grande peso che una paziente ha portato per anni può provocare problemi fisici non poco rilevanti che possono essere ridotti con l'intervento e alleviati e risolti con ginnastica posturale.
Quando si presentano problemi di gigantomastia non si può effettuare nemmeno sport. Pensate al jogging, come fa una ragazza a correre con seno molto voluminoso.

-aspetto fisico: il secondo motivo per cui si ricorre al bisturi è quello estetico. Con la mastoplastica riduttiva si riproporziona la propria figura e si ottengono grandi risultati. Il seno prosperoso non è bello da vedere, non permette di indossare abiti scollati e se lo si fa si attirano gli occhi indiscreti di molte persone . Alla lunga è una cosa molto fastidiosa.

-stima migliorata: un seno più equilibrato significa un piacere migliore di se quando siamo davanti lo specchio. Quando si ha una stima maggiore ci si rivolge al mondo esterno con una rinnovata fiducia , siamo convinte di piacere di più.

Quanto e come funziona l'intervento: 
  • Durata: circa 2-3 ore in anestesia generale con almeno una notte di ricovero in ospedale o clinica
  • I punti di sutura vengono rimossi dopo due settimane e dopo una setttimana si può tornare alle normali attività
  • Posto intervento: bisogna indossare un  bendaggio elastico per 48-36 ore, poi reggiseno contenitivo sportivo per un mese, sia di giorno, che di notte.Ridurre i movimenti con le braccia per 15 giorni. 
  • I prezzi per un intervento vanno dai 4mila agli 8mila euro.

La Mastoplastica Additiva per aumentare il seno

Dopo aver parlato degli interventi non invasivi per aumentare il seno, ad esempio il lipofilling, l'acido ialuronico e le creme, focalizziamo ora la nostra attenzione sull' operazione chirurgica, ovvero la mastoplastica Additiva. Si tratta dell' inserimento chirurgico, in una tasca appositamente ricavata, di una coppia di protesi in silicone o in soluzione salina.

L'operazione, come avviene:
il chirurgo opera in anestesia generale e solo raramente, in anestesia locale. Di solito, richiede il ricovero di una notte. Le protesi sono come detto in gel di silicone oppure in soluzione salina e possono essere tonde o anatomiche, cioè con il polo interiore più accentuato (come naturalmente è la mammella). La dimensione varia a seconda del caso e delle richieste soggettive.

Per inserire le protesi, le vie d'accesso sono la parte interiore dell'areola (la parte scura che circonda il capezzolo) e il solco sottomammario, la striscia di cute che delimita il margine inferiore della mammella, dove si "appoggia" sul busto.

Che misura scegliere per le protesi: solitamente si dice "una prima" o "una terza- per riferirsi al volume del seno, sbagliando. Infatti, la misura (indicata con un numero è riferita alla circonferenza del torace: più è sviluppato e largo più la misura sarà elevata. Invece, la coppa (indicata con una lettera: A, B. C eccetera) è relativa alla dimensione della mammella. Nelle diverse corporature, la coppa C equivale sempre a seni "pieni", ma non esagerati.

Il decorso posto operatorio: dopo l'intervento, si prova una sensazione di fastidio e bruciore. A 48 ore dall'operazione si indossa un reggiseno specifico per tre-quattro giorni. Fino a un paio di mesi dopo sono sconsigliati esercizi per i pettorali. Brevi massaggi quotidiani sono utili per la cicatrizzazione.

LE CICATRICI:
in genere, già dopo 30 giorni non sono più degne di nota, ma hanno bisogno di sei-otto mesi per definirsi. Come tutte le cicatrici. Solo in parte dipendono dalla bravura del chirurgo e dall'impegno della persona. Infatti, il processo di cicatrizzazione è geneticamente determinato per circa il 70%. Insomma, nonostante tutte le possibili accortezze, ci sono persone che tendono costituzionalmente a sviluppare brutte cicatrici.

Prezzi: una mastoplastica additiva costa da 4mila a circa 10 mila euro. Dipende dal professionista, dalla città in cui opera, a Milano o a Torino probabilmente costerà di più rispetto a Palermo, Napoli o Catania, e dalla grandezza delle protesi da inserire.

Complicazioni: sebbene si tratti di un'operazione abbastanza sicura non si possono escludere effetti secondari, la più "grave" è la contrattura capsulare che richiede un successivo intervento.

Creme per dare più volume ad un seno piccolo

Come abbiamo visto per aumentare un seno piccolo c'è bisogno necessariamente di una mastoplastica. L'alternativa alla chirurgia è rappresentata dalle iniezioni di Macrolane, ovvero di acido ialuronico, oppure dal lipofilling, trapianto autologo di grasso. Le creme per aumentare il volume del seno non certo fanno miracoli, al limite lo tonificano, vediamo quelle più diffuse:

Corpo Nuovo Push Up Trattamento Seno Volumizzante Effetto Push Up Deborah Bioetyc: il volufiline favorisce il naturale processo di accumulo dei lipidi per regalare turgore al decollete, mentre il liftiline, un complesso di proteine vegetali, combina una decisa azione rassodante con un effetto tensore immediato (in vendita in profumeria e grandi magazzini, 100 ml, 14 euro).

Defence Body Seno BioNike : i biopeptidi stimolano la produzione del collagene per dare elasticità, tono e forza alla cute, beta-glucano, L-carnosina e olio di rosmarino vantano proprietà protettive e antietà, mentre il biopolimero da proteine del grano regala un immediato effetto lifting (disponibile in farmacia, 100 ml, 25,50 euro).

Seno Up Croma Effetto Tensore Leocrema : +60% di elasticità cutanea in 30 giorni di utilizzo grazie a una formula idratante, nutriente e tonificante a base di salvia, rusco, bioelastina, orzo e arnica. Efficace contro il rilassamento, è preziosa anche per prevenire le smagliature (grande distribuzione, 75 ml, 8 euro).

Andare all' estero per rifarsi il seno, quanto si risparmia?

Andare all' estero per rifarsi il seno è una moda che è esplosa negli ultimi anni. Le frontiere, specialmente quelle dell' est, sono aperte per la verità già da più di due decenni, da quando nel 1989 è crollato il Muro di Berlino, ma è soltanto recentemente che si è preso coscienza del cosiddetto "turismo della salute", in questo caso si tratta di turismo della chirurgia estetica.

Seguendo le tracce dei nostri connazionali che hanno iniziato ad andare all' estero per le cure dentali oggi molte donne italiane con il complesso del seno piccolo si recano fuori dai nostri confini per una mastoplastica soprattutto perchè si risparmia.

Mediamente in Italia per aumentare il seno si spendono 5 mila euro, con punte di 10 mila. Tutto dipende dal professionista che esegue l'intervento, dalla città in cui opera (a Catania o Napoli potrebbe costare di meno rispetto a Milano o Torino), dal tipo di protesi scelta (quelle di silicone costano di più rispetto alle soluzioni saline) e dalla grandezza della protesi scelta che è proporzionale alla taglia di seno richiesta.

All'estero si spende il 50 per cento in meno. Anche in questo caso parliamo di medie. Qui si deve tenere in conto che ci sono altre spese da affrontare, il costo del viaggio, con l'aereo, l'hotel, il vitto ecc.
Solitamente ci sono agenzie che si occupano proprio di questo tipo di interventi. Ne sono spuntate tantissime e fanno da intermediari, anche con la lingua, tra i chirurghi plastici stranieri e le pazienti italiane.

Le mete preferite per effettuare una mastoplastica all' estero:
lasciando da parte Brasile e Thailandia per noi troppo lontane, le direttrici sono due: Nord Africa e Est Europa. I paesi preferiti per la prima opzione sono Tunisia e Marocco. I medici sono preparati, spesso hanno studiato in Francia, e l'equipe come le strutture sono di tutto rispetto.
Per l'Est Europa le nazioni specializzate sono Serbia, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Per rifarsi il seno si spendono al massimo 2500 euro, compreso viaggio in low cost e alloggio per la paziente e l'accompagnatore.

Ci possiamo fidare?
Per i medici italiani no, ma probabilmente hanno un interesse di parte. La tecnica chirurgica della mastoplastica è ormai collaudata, abbastanza sicura, ma quando si tratta di operazione le complicanze ci stanno spesso. In quest'ultimo caso il risparmio potrebbe essere vanificato. Tornare dal chirurgo che ci ha operati significa un'ulteriore spesa per l'aereo e per l'hotel.